
Interpretazioni simboliche dei Templi di Gerusalemme nella Massoneria
Il simbolismo del Tempio del Re Salomone rappresenta un pilastro fondamentale nei rituali massonici, tanto nella Massoneria operativa quanto in quella speculativa. Esso funge da metafora per il progresso spirituale e morale dell’individuo. Ogni elemento architettonico e cerimoniale diventa un simbolo delle virtù, dei vizi da superare e del cammino verso l’elevazione spirituale.
Il Tempio e i Liberi Muratori
Nei rituali massonici, il Tempio di Salomone è evocato per insegnare lezioni morali e spirituali:
• Pietre e strumenti: I candidati rappresentano le pietre del Tempio, dapprima grezze e poi levigate. Gli strumenti dei muratori sono simboli di virtù da coltivare (es. squadra per la rettitudine, compasso per la moderazione).
• Architettura e simbolismo: La pianta e le proporzioni del Tempio indicano l’armonia e il raggiungimento di un equilibrio tra spirito e materia.
Le Colonne di Jachin e Boaz
I due grandi pilastri posti all’ingresso del Tempio erano colonne di bronzo cavo, alte 18 cubiti, con capitelli riccamente decorati. Rappresentano la forza e la stabilità, e i loro nomi evocano invocazioni divine:
• Jachin (Dio stabilirà).
• Boaz (La forza è in Dio).
Questi pilastri simboleggiano anche il dualismo e l’equilibrio tra opposti, concetti fondamentali nella filosofia massonica.
Il Tabernacolo e il Tempio
Il Tabernacolo portatile, che precedette il Tempio, e il Sancta Sanctorum, dove si custodiva l’Arca dell’Alleanza, erano simboli della presenza divina tra gli uomini. Il Tabernacolo rappresenta il viaggio dell’anima verso il divino, mentre il Tempio stazionario richiama l’idea di stabilità e perfezione raggiunta.
Il Tempio come luogo di iniziazione
Il Tempio non è solo un luogo fisico, ma un simbolo del cammino iniziatico. I rituali massonici ne rievocano la costruzione per ispirare il candidato a costruire il proprio “Tempio interiore”, cioè un’esistenza virtuosa e consapevole.
Sfondo storico e archeologico
Prototipi del Tempio di Salomone
L’architettura del Tempio ha radici nei templi cananei e fenici, come dimostrano i ritrovamenti archeologici in Siria e nella Mezzaluna fertile. Il modello del Tempio seguiva una pianta rettangolare con tre compartimenti principali:
1. Portico (Ulam): Accesso esterno.
2. Luogo Santo (Hekhal): Sala principale per il culto.
3. Sancta Sanctorum (Debir): Il luogo più sacro, dove era custodita l’Arca dell’Alleanza.
Il simbolismo della costruzione
• Materiali e strumenti: Il legno di cedro e gli ornamenti d’oro simboleggiavano la purezza e la connessione con il divino. La progettazione e l’edificazione riflettono l’importanza dell’ordine e della precisione.
• Orientamento del Tempio: L’orientamento da est a ovest simboleggia il percorso dall’oscurità (profano) alla luce (sacro).
Evoluzione dei Templi
1. Tempio di Salomone (950 a.C.): Un capolavoro dell’architettura religiosa, distrutto da Nabucodonosor nel 587 a.C.
2. Secondo Tempio (515 a.C.): Ricostruito da Zorobabele, più modesto ma simbolicamente significativo.
3. Tempio di Erode (20 a.C.): Un’opera maestosa, distrutta nel 70 d.C. dai Romani.
Connessione con la Massoneria Speculativa
Simbolismo universale
La Massoneria adotta il Tempio come simbolo dell’armonia universale e della ricerca interiore:
• Il percorso iniziatico riflette la progressione dall’ignoranza alla conoscenza.
• La struttura del Tempio ispira il candidato a costruire una vita basata su virtù e integrità.
Orientamento delle Logge
Le Logge massoniche operano in riferimento simbolico al Tempio, sebbene l’orientamento sia invertito rispetto all’originale. Questo adattamento potrebbe riflettere influenze cristiane o necessità ritualistiche.
Conclusione
Il Tempio di Salomone rimane un potente simbolo archetipico nella Massoneria, rappresentando il processo di perfezionamento personale e il cammino verso la luce e la saggezza. Come affermato dal Dr. Oliver: “Gli edifici che i massoni costruiscono non sono altro che virtù o vizi da erigere o distruggere”.
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