
Per spiegare la Loggia massonica quale rappresentazione di un modello cosmico proviamo ad esaminare il suo significato intrinseco: essa è il luogo simbolico dove si compiono, regolarmente, riti iniziatici di morte e rinascita.
Rituali settecenteschi, e altri manoscritti di matrice anglosassone, attestano che la Loggia perfetta è il centro di un cuore sincero. Celata a occhi profani, essa viene a significare, con notevole corrispondenza, il nucleo vitale dell’essere umano, invisibile dimora dello Spirito: “Il fondamento del mondo eterno e per mezzo del quale quest’ultimo può essere raggiunto, è nascosto nella caverna (del cuore)”. Da questa localizzazione non spaziale, ma simbolica, ha luogo l’intero sviluppo dell’essere.
Il senso di questa localizzazione è, dunque: intendimento della sincerità, oltre ogni giudizio etico, quale disposizione interiore atta a favorire la concentrazione da preservare costantemente nella via iniziatica.
Ammesso ai misteri dell’Iniziazione il Libero Muratore si prepara a compiere un viaggio interiore e un drastico cambiamento nei confronti delle sue stesse aspettative, in quanto dal momento in cui entra nel Gabinetto di Riflessione la sua missione sarà quella di ascendere al mondo dello Spirito. Dalle viscere della Terra alla sommità dei Cieli o, per dirla con parole differenti, dagli antri nascosti della caverna iniziatica alle imperturbabili evidenze della montagna cosmica: è questo il dirigersi della via.
Gli antichi rituali infatti ci parlano di Massoni che si riunivano «sulla collina più alta o nella conca più profonda, o nella valle di Josaphat o in qualche altro luogo segreto».
Proprio il viaggio che si può rappresentare il viaggio che ogni essere umano compie durante la sua vita. Ci saranno momenti di oscuramento intellettuale corrispondenti allo stazionamento all’interno della caverna e momenti di risveglio coscienziale in cui la persona fuoriesce dalla caverna in cerca della Luce. Qui inizia il suo viaggio verso la sommità della Montagna.
Ma una Loggia si configura davvero come luogo in cui l’Iniziato può pian piano abbandonare la Caverna e progredire fino alla Montagna? La Libera Muratoria può fornire i mezzi, le occasioni, per far cadere la benda?
Al fine d’illustrare come si esercita la perizia operativa di un Libero Muratore, attraverso l’applicazione di quella scienza esatta in cui consiste il simbolismo tradizionale, i rituali massonici fanno riferimento a mansioni diverse, il cui impegno è commisurato al grado di conoscenza acquisito: lo sgrossamento della pietra estratta dalla cava; la sua finitura, funzionale all’inserimento armonico nell’edificio; la tracciatura dei piani sulla tavola da disegno. Si tratta di rappresentazioni simboliche la cui portata va colta in riferimento al legame che c’è tra ordini di realtà differenti. Chiaramente per comprendere quanto detto bisogna avere le chiavi giuste, che da sole non basteranno, in quanto bisogna anche saperle usare. La Massoneria consente di lavorare in funzione del ritrovamento di queste chiavi interpretative. Ma sta all’iniziato saperle trovare, capire quando utilizzarle, e come; ponendo mente al fatto che, la prima volta in Tempio, in qualità di Recipiendario, egli non ha potuto scorgere i tesori celati, per via della benda e che quindi, per arrivare a trarne profitto, dovrà cambiare davvero, giorno dopo giorno, il suo punto di vista profano in quello iniziatico.
Non si tratta di un compito agevole: la corretta comprensione dei simboli richiede, infatti, un certo sviluppo spirituale e viceversa.
L’unico modo che il Massone ha per compiere questo cambiamento è quello di sgrossare la propria pietra.
L’uomo che si fa da sé è l’immagine che meglio rappresenta il percorso da compiere, colpire forte con maglietto e scalpello ad eliminare ciò che di troppo ci ricopre. I primi colpi dovranno essere decisi ed anche grossolani ma, mano a mano che ci si avvicina all’essenza di noi stessi il lavoro deve divenire più raffinato, più preciso.
L’azione che più può risultarci difficoltosa è il lasciarci dietro di noi tutto ciò che fino a quel momento abbiamo costruito, dobbiamo essere in grado di abbandonare la nostra zona di comfort e rimetterci in discussione, solo così potremmo essere dei veri Uomini del dubbio e quindi dei veri Iniziati.
Solo così i Liberi Muratori che hanno compreso condizioni, natura e finalità del processo iniziatico sapranno cogliere i principi universali di cui il simbolismo di Loggia è impregnato: Saggezza, Forza, Bellezza.
Emiliano Menicucci
Ho letto la Tavola e lascio qualche considerazione . Pur non avendo ancora partecipato a nessun lavoro in Loggia, credo che la la Loggia sia il punto di partenza del percorso iniziatico ed il luogo dove , ogni volta che si riunisce, si possa in qualche modo verificare “lo stato dell’arte” del percorso. Una sorta di check point. In Loggia sono presenti i simboli necessari, quindi gli strumenti necessari per sgrossare la pietra, se utilizzati nel modo giusto. Ci sono i Fratelli con cui potersi confrontare . In Loggia avviene il percorso iniziatico collettivo, complementare a quello individuale. Personalmente, sto cercando di sgrossare la pietra con colpi mirati per togliere quelle schegge che ad oggi sono le più ingombranti , quelle schegge che mi hanno impedito nella mia vita fino ad ora , di mettermi in gioca. La primissima , piccolissima scheggia , l ho tolta nel momento in cui ho deciso di iniziare il 22 febbraio questo percorso. In tutto questo sto trovando fondamentale il confronto con i Fratelli più esperti .
Leonardo Lunetto
Credo che il simbolismo, come tutto ciò che abbiamo intorno a noi e permea il nostro mondo, abbia tanti significati ma soprattutto tante funzioni. Il simbolismo permette, a chi non è illuminato o non è maturo nella conoscenza, di accedere al sapere che il simbolismo stesso cela e rivela allo stesso tempo. Parafrasando un passaggio del libro che sto leggendo “il simbolismo rivela velando e vela rivelando”. Non ci dobbiamo però aspettare di vedere il simbolismo come qualcosa di arcano o da poter leggere solo in un libro, magari esoterico. Se noi ci facciamo caso, lo possiamo trovare un pó dappertutto anche nella cinematografia con film, che per molti di noi sono dei cult. Questo perché il simbolismo si collega ad una esigenza ancestrale dell’uomo che è quella della ricerca. Se noi vediamo un film come indiana Jones, per esempio, non è nient’altro che una ricerca per simbolismo. Però la cosa che più mi colpisce, che sia un film od un libro, che si possa trovare nel nostro mondo per accedere alla Sapienza piuttosto che in un libro esoterico o semplicemente un romanzo, si ha sempre una cosa in comune che è il risultato alla fine e cioè che la persona che accedere al significato ermetico del simbolo non è più la stessa, è diversa, più matura e consapevole. Il velo che lo teneva cieco è stato strappato dando all’uomo e nel nostro caso all’iniziativa una saggezza seppur in piccole dosi che prima non aveva. La persona alla fine del percorso, qualsiasi esso sia e tracciato per simbolismi sarà un’altra con una consapevolezza che ha dentro di sé quella luce che prima le era preclusa e guarda caso anche noi abbiamo come uno dei nostri fini questa ricerca. Personalmente nel mio breve percorso iniziatico sono 2 i simboli che mi hanno colpito e per ragioni diverse. Durante l’Iniziazione, al momento del giuramento, il monito che mi ha fatto il V.M. se non avessi mantenuto il nostro segreto, delle penne che mi sarebbero state inflitte. Quel monito è uguale da tempi lontani e mi ha fatto pensare alla continuità delle nostre tradizioni che sono in qualche modo, percepite da me, come una delle tante colonne che reggono in piedi il tutto. Il secondo simbolo é stata la pietra stessa che deve essere lavorata, da elemento grezzo ad un prodotto più raffinato cosa che ha fatto sentire me stesso alla stessa maniera. Un materiale grezzo che deve essere lavorato questo mi dà una forza di andare avanti a “raffinarmi “ sempre di più. Ritrovare me stesso in questi simboli mi da quella consapevolezza di aver intrapreso il giusto cammino.
Antonio De Chiara
Il simbolismo di Loggia per me non è un qualcosa di “statico” e di “teorico” ma ha funzioni dinamiche e risvolti pratici molto importanti. Innanzitutto realizza una “impressione” a livello psico-emotivo predisponendo l’animo del Massone al lavoro con le energie. Ha poi, soprattutto, la funzione di attivare stimolazioni inconsce della nostra Coscienza affinchè essa possa gradualmente cogliere il senso segreto da esso celato. Il simbolismo di Loggia è operativamente un insieme di chiavi di accesso magiche che consentono al nostro Spirito di collegarsi con il Cosmo durante lo svolgimento dei Sacri Lavori e di creare un Ponte e una Corrispondenza tra il Microcosmo e il Macrocosmo.
Roberto Terranova
Carissimi fratelli,
la loggia per come la intendiamo noi è depositaria di innumerevoli simboli ed innumerevoli simboli compongono una loggia.
Ho fatto questa premessa perchè il simbolismo di loggia non è un orpello oppure un ornamento, esso è la sostanza di cui la loggia è costituita.
Il simbolismo è quindi funzionale allo svolgimento dei lavori in quanto la ritualità è composta da un insieme di simboli.
I simboli come ho avuto modo di osservare non sono soltanto oggetti come ad esempio il volume della legge sacra, la squadra ed il compasso, ma sono anche impersonificati dalle cariche dei fratelli in loggia come ad esempio il venerabilissimo maestro in quanto guida ed impersonificazione della sapienza.
Vi è quindi un legame intimo tra l’archetipo che si cela dietro il simbolo, i vari significati del simbolo ed infine la ritualità come insieme di simboli opportunamente legati tra loro.
Concludo l’intervento con una mia piccola considerazione personale, in qualità di primo diacono durante l’apertura o la chiusura dei lavori mi sono fatto portavoce di quelle energie che si vengono a creare con la ritualità e l’armonia tra i fratelli. Questo mi porta a pensare che per comprendere un simbolo bisogna sentirlo risuonare dentro se stessi ed unire questa sensazione ad uno studio razionale dello stesso, insomma la dignità del simbolo risiede a mio avviso nella sua capacità di unire il cuore e la mente per un obbiettivo finale comune.
Ho detto
Alessio De Martis
Il simbolo è un oggetto a cui noi diamo un significato, personale od universale che esso sia.
La Loggia, che anch’essa è un luogo a cui noi attribuiamo un particolare significato e valore durante le tornate, è ricca e piena
di simboli; è il luogo dove il massone ha gli strumenti adatti per “abbandonare la Caverna e progredire fino alla Montagna”.
Il rito, e anche noi in base al nostro grado di conoscenza e studio, attribuisce poi un significato a quel dato oggetto che diventa poi simbolo;
è tramite l’applicazione del simbolo al nostro quotidiano che riusciamo a progredire nel ns cammino interiore.
Ho detto.
Andrea Spampinato
Simbolismo di Loggia
Carissimo Ven.Mo. e Fratelli Tutti,
se è vero che nel lavoro iniziatico tutto è Simbolo e che la Libera Muratoria è non solo Universale ma anche antropocentrica, si può partire da una buona premessa per ricercare in questa chiave di lettura le possibili interpretazioni del simboli presenti in Loggia.
Vivendo il Rito, sia col lavoro armonico assieme ai Fratelli che in quello individuale, come anche nelle nostre riflessioni sugli argomenti, prendiamo man mano coscienza e conoscenza di noi stessi. Per tale fine i simboli di Loggia ci aiutano, attraverso la graduale penetrazione del loro significato, applicabile alla nostra dimensione umana per il principio della corrispondenza.
In ciascun Quadro di Loggia, che li raccoglie in sintesi, vengono riportati e raffigurati i simboli che competono al rispettivo grado di lavoro. Gli arredi, gli strumenti e gli elementi della vestizione assumono anche loro valenza di simbolo. La Loggia stessa, a sua volta, è simbolo e così noi stessi mentre incarniamo le Cariche di Loggia.
Già la sola presenza dei simboli di Loggia, richiamando la nostra attenzione di Iniziato, costituisce un invito a porci delle domande. Potremmo concordare che questi costituiscono un agglomerato coeso di attivatori della consapevolezza, da una parte quali chiavi per aprirci sia all’introspezione che alla ricerca esteriore, dall’altra perché segni fondamentali che tracciano la via e ci permettono di non smarrirci percorrendola.
Ho detto
Luca Guiducci
Il simbolismo di Loggia,è un mondo totalmente sconosciuto per quel che mi riguarda,nella mia vita profana non ho mai messo impegno e passione in niente,ma da quando sono stato iniziato,per la prima volta mi sto appassionando a qualcosa,ho iniziato a leggere qualche libro cosa che non avevo mai fatto e per l’appunto pian piano sto iniziando a capire il simbolismo di Loggia,oggetti e strumenti che a mio parere erano solamente oggetti e strumenti,ma da libero muratore esaminandoli con occhi diversi assumono significati molto più profondi.
Sto imparando a conoscerli,uno ad uno cercando di interiorizzarli il più possibile.
Ho detto