
Solstizi e Simbolismo nella Tradizione Massonica
Il Solstizio d’Estate
Gli architetti medievali celebravano i solstizi con rituali risalenti a epoche pagane, preservando tradizioni che, nell’era cristiana, divennero sospette. È possibile che scegliessero i due San Giovanni come nuovi patroni proprio per mantenere vive queste pratiche. Tuttavia, è altrettanto plausibile che sia stata la Chiesa stessa a cristianizzare le festività pagane, un metodo già ampiamente collaudato.
Anche nella Chiesa Cattolica Romana, il sole è simbolo di Dio Manifestato. Lo ritroviamo nelle cerimonie solenni, ricamato in oro sull’Ostia consacrata o rappresentato dal Ciborio a forma di sole dorato. Sebbene il culto solare fosse abolito, il suo esoterismo è rimasto vivo, adattato al simbolismo cristiano.
San Giovanni, il cui nome deriva dall’ebraico “Jeho h’annan” (“favorito da Jeho”), è associato al Dio-Luce che illumina l’intelletto. San Giovanni Battista, celebrato nel solstizio estivo, è il precursore della luce redentrice. Simbolicamente, rappresenta l’aurora che prelude alla piena comprensione spirituale. La sua voce aspra risveglia le coscienze, preparando gli spiriti a ricevere nuove verità.
San Giovanni Evangelista, invece, legato al solstizio d’inverno, rappresenta il tramonto glorioso. È la luce crepuscolare che illumina il cielo quando il sole scompare. Questo San Giovanni è il confidente dei misteri cristiani, racchiusi in enigmi calcolati, come quelli dell’Apocalisse, e destinati a trascendere il dogma per emancipare il pensiero. Il suo Vangelo, con l’introduzione sul Verbo fatto carne, è di profonda portata iniziatica e riecheggia le concezioni dei gerofanti antichi.
Il Solstizio d’Inverno
La Massoneria celebra il Solstizio d’Inverno il 27 dicembre, festa di San Giovanni Evangelista. Questo periodo dell’anno, in cui il sole si trova al punto più basso dell’eclittica, è considerato una celebrazione della nascita e della rinascita. Antiche civiltà, come i Persiani e gli Egizi, festeggiavano in questa data la nascita di divinità solari come Mitra e Horus. A Roma, il solstizio era celebrato come “Natalis Solis Invicti”.
Nel 390 d.C., Papa Giulio I anticipò il Natale di Gesù al 25 dicembre, integrando questa tradizione solare nel calendario cristiano. Il solstizio d’inverno simboleggia il momento in cui il buio raggiunge il suo apice, ma la luce comincia a crescere, rappresentando la rinascita e la speranza.
Il Rituale del Solstizio
Il rituale solstiziale d’inverno ha radici antichissime, ma nella civiltà occidentale fu formalizzato dall’imperatore Eliogabalo, che introdusse a Roma il culto del Deus Sol Elagabalus. La celebrazione solstiziale fu quindi fissata al 25 dicembre, giorno natalizio di tutte le divinità solari orientali. Questa persistenza archetipale ha permesso la sopravvivenza di tali riti fino ai giorni nostri.
La cerimonia è caratterizzata da una grande semplicità e si inserisce tra l’apertura e la chiusura dei lavori massonici. Un elemento simbolico è rappresentato dalla “piramide di luce”, costruita e adornata con rami di abete, o da un candeliere nordico a forma di abete, spesso utilizzato nelle festività natalizie. Questo simbolo, legato alla tradizione nordica, richiama il rogo del frassino rappresentante Yggdrasil, l’albero cosmico, per simboleggiare la rinascita della luce.
Un momento fondamentale del rituale è lo spegnimento delle candele, che simboleggia il caos primordiale prima del Fiat Lux. Lo spegnimento e la successiva riaccensione rappresentano il passaggio dalla notte oscura alla creazione della luce, un tema centrale nella celebrazione solstiziale.
Conclusione
I solstizi, nella tradizione massonica, non sono solo momenti astronomici, ma rappresentano profonde allegorie della vita, della morte e della rinascita. San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista incarnano rispettivamente l’inizio e la fine, l’aurora e il tramonto, il precursore della luce e il confidente dei misteri. La celebrazione dei solstizi è un invito a riflettere sulla ciclicità della natura, sulla crescita interiore e sulla continua rinascita spirituale.
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